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| Lo "Stagno Rosso" || (c) Giorgio Materozzi |
Rosso. Il colore dell'acqua era proprio
così, come se il lago fosse stato riempito completamente di sangue.
Qui, il 20 Luglio 1522 avvenne una cruenta Battaglia (per maggiori
dettagli su questo scontro leggi il post precedente ”Il lago “insanguinato” e la Battaglia di Pian Perduto/1“) conosciuta,
successivamente, col nome di Battaglia del Pian Perduto. Ma di tempo
ne è passato da allora. Siamo nell'estate del 1995 quando un
laghetto presente sul Pian Perduto, al confine tra Marche e Umbria,
si tinge interamente di rosso. Così, apparentemente dal nulla, in
circa un mese.

Il lago "insanguinato" e la Battaglia del Pian Perduto/2
Posted by Unknown
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lunedì, agosto 13, 2012
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In post come questo, con il tag "libri consigliati", vi consiglieremo alcuni libri che a noi hanno particolarmente colpito, che andiamo a riaprire spesso per leggere e rileggere, che portiamo con noi nei nostri viaggi/visite/esplorazioni o che ci sono rimasti, semplicemente, nel cuore.
Ogni volta che aggiungeremo un nuovo post, questo andrà in bacheca, ma potrete in qualsiasi momento richiamarli tutti, andando a cliccare il pulsante "
Testi consigliati" sul menù azzurro in alto.
Alcuni di questi testi possiamo definirli "di nicchia". Se non riuscite a trovarli e volete informazioni per reperirli, contattateci scrivendoci a questa mail:
nico.pezzotta@gmail.com.
Buona lettura a tutti! :)
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Abyssus Sibyllae
Michele Sanvico
Cromografica Roma s.r.l., Roma
2011.
Questo
è il primo e l’unico romanzo esistente sulla nostra Sibilla
Appenninica. Michele Sanvico ci fa entrare nella leggenda della
Sibilla, che, per quanto è antica, sembra quasi perdersi nel tempo.
Se vi aspettate un romanzo alla Dan Brown o alla Giorgio Faletti
cambiate aria. Questo è un libro difficile, all’inizio. Ma una
volta entrati nel linguaggio, si viene rapiti, come rapito è il
protagonista dai misteri della Sibilla. Uno stile erudito, non c'è
che dire; ricorda per certi versi Umberto Eco. C'è molto in giro, se
cercate, sulla Sibilla Appenninica, e nel caso voleste entrare anche
voi nel suo fantastico e misterioso mondo, Sanvico vi dà tutte le
carte per farlo. I riferimenti sono di testi reali, esistenti. Alcuni
li ho letti anch'io e sono affascinanti. Sanvico ci dà la sua
visione della leggenda, rendendoci partecipi delle angosce e delle
esaltazioni del protagonista durante le sue scoperte.
Mi
piace sognare mentre leggo ed è proprio quello che mi ha fatto fare
questo libro. Che altro dire... leggetelo!
Nick
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Libri preferiti, amati, consigliati/6: Abyssus Sibyllae
Posted by Unknown
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giovedì, agosto 09, 2012
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In post come questo, con il tag "libri consigliati", vi consiglieremo alcuni libri che a noi hanno particolarmente colpito, che andiamo a riaprire spesso per leggere e rileggere, che portiamo con noi nei nostri viaggi/visite/esplorazioni o che ci sono rimasti, semplicemente, nel cuore.
Ogni volta che aggiungeremo un nuovo post, questo andrà in bacheca, ma potrete in qualsiasi momento richiamarli tutti, andando a cliccare il pulsante "
Testi consigliati" sul menù azzurro in alto.
Alcuni di questi testi possiamo definirli "di nicchia". Se non riuscite a trovarli e volete informazioni per reperirli, contattateci scrivendoci a questa mail:
nico.pezzotta@gmail.com.
Buona lettura a tutti! :)
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La Battaglia del Pian Perduto - poemetto storico
Pietro Pirri
Prem. Stab. Tip. Giuseppe Campi (Foligno)
1914.
Questo libricino è, oramai, quasi introvabile. Pietro Pirri, nel lontanto 1914, decise di riportare su carta il "poemetto storico" che ogni pastore, frequentatore delle zone che oggi è il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, conosceva a memoria. L'autore della composizione è proprio di un pastore (poeta) anonimo e la data di realizzazione imprecisata (forse inizi '700). Interessante è anche l'introduzione del Pirri: non solo ci offre uno spaccato della vita pastorale dell'ottocento, ma anche un resoconto storico delle "scaramuccie" tra Visso e Norcia e, riguardo alla Battaglia del Pian Perduto, un confronto tra la realtà dei fatti e il poemetto. Una chicca per appassionati.
Nick
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Aggiornamento del 09/09/2012: In un bar di Castelsantangelo sul Nera ho trovato il libricino in una nuovissima edizione. Anzi, è riportato solo il poemetto storico, ma è anche corredato da simpatiche illustrazioni di Mauro Ciccarè. Tutto al costo di soli 5 €. Secondo me, vale la pena.

Libri preferiti, amati, consigliati/5: La Battaglia del Pian Perduto
Posted by Unknown
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giovedì, agosto 02, 2012
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| Una sorpresa nel bosco || (c) Nicola Pezzotta |
Ci sono luoghi, nelle Marche, in cui assapori ancora il piacere della scoperta. Come un bambino che ha un nuovo giocattolo, così mi sento di fronte a tutto questo. Immergendosi nella lecceta, nei pressi del Lago di Caccamo si possono visitare località che hanno dell'eccezionale. Luoghi rimasti intatti da secoli, millenni. Non è molto agevole raggiungerli, e proprio per questo motivo gli unici segni che si vedono sulla struttura sono quelli che ha lasciato il tempo.
L'antica Abbazia di San Benedetto de crypta Saxa Latronis sembra risalire al IX-X secolo. La vista da qui è imponente: si riesce a controllare tutta l'alta val di Chienti, oggi segnata dalla superstrada che collega Civitanova a Muccia e dalla cava nei pressi del lago. Molto di quello che era, è crollato. Resistono, però, ancora alcuni portali a tutto sesto, una monofora di quella che doveva essere la chiesa, una cisterna interrata e il locale della foto: forse un refettorio con volta a botte, feritoie che domina l'intera vallata e arco ogivale. Guardate con che cura sono state collocate le pietre della volta. Pensate che sono lì da più di mille anni! E ancora mi continuo a sentir chiedere: "ma perché ti vai a stancare per raggiungere luoghi così impervi?" Questa foto è la risposta.

Maggio 2012 - Una sorpresa nel bosco
Posted by Unknown
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lunedì, luglio 16, 2012
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Anno 1995, passeggiando per il Pian Perduto nei
pressi di Castelluccio di Norcia alcuni pastori notano qualcosa di
strano. Un laghetto, formatosi su un avvallamento carsico, dei
numerosi presenti in questa zona, si è tinto completamente di rosso.
Un rosso scarlatto. Un rosso “sangue”.
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| Lo Stagno Rosso nel 1995 || (c) Ettore Orsomando |
Ai pastori saranno venute sicuramente in mente le
storie che aleggiano in questo luogo. Storie di baruffe, di litigi e
di guerre. Dico che conoscono la storia perché è stato proprio uno
di loro a tramandarcela nei secoli. Un pastore, infatti, scrisse il
poemetto conosciuto come “la Battaglia del Pian Perduto”.
“...vi
voglio dire come fu quel prato
pieno
di morti e insanguinato.”
Dobbiamo fare necessariamente un salto indietro.

Il lago "insanguinato" e la Battaglia del Pian Perduto/1
Posted by Unknown
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alle
sabato, luglio 14, 2012
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| Waiting for Spring || (c) Nicola Pezzotta |
Siamo nei Monti Sibillini in località "Le Roccacce". Il luogo lo incontrate facendo il percorso dalla Madonna dell'Ambro verso le sorgenti, sulla sinistra orografica del fiume. Si pensa che qui un tempo ci fosse una antica rocca, il Castello di Mainardo (da cui prende anche il nome il monte) ma non ci sono molte notizie al riguardo se non un documento del 977 d.C. riguardo una concessione del vescovo di Fermo al conte Mainardo di Siffredo. Sulla sinistra, al di fuori di questa foto, ci sono gli speroni rocciosi dove si pensa fosse il castello. A voi esplorarli! :)

Aprile 2012 - Waiting from Spring
Posted by Unknown
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venerdì, luglio 13, 2012
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| Ritorno a casa || (c) Nicola Pezzotta |
Vedendo la pioggia scrosciante, due anziani accelerano il passo lungo le vie di Sant'Elpidio a Mare, pregustando il calduccio del camino acceso, davanti ad una bella minestra fumante.
La foto ha partecipato al 1° concorso fotografico "Immaginando S.E.M.pre" indetto dall'Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Sant'Elpidio a Mare per valorizzare il proprio territorio.
Attualmente è esposta alla Rete Civica Museale di Sant'Elpidio a Mare insieme alle altre opere in concorso. Si trova presso l'ex convento dei Cappuccini, Corso Baccio 31. Tel.: 0734/859279.

Marzo 2012 - Ritorno a casa
Posted by Unknown
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venerdì, giugno 29, 2012
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Probabilmente non tutti sanno che
nella cittadina costiera di Pedaso è localizzata un’area floristica protetta di
pregevole interesse botanico: “Collina La Cupa”. L’area è interessata dalla
presenza di una specie rara, la Coronilla
valentina ssp. valentina, e dalla presenza del bosco “La Cupa” il quale,
dopo la lecceta del Monte Conero, costituisce la formazione forestale più
estesa e meglio conservata in tutto il litorale marchigiano.
Ma cosa sono le aree floristiche
protette?
Istituite dalla legge regionale
n.52 del 30 dicembre 1974, le aree floristiche sono superfici nelle quali
crescono piante rare o in via di estinzione. Al loro interno è proibita la
raccolta, l’estirpazione ed il danneggiamento di tutte le piante che vi
crescono spontaneamente.
Un grande merito va riconosciuto
alla legge regionale 52/1974: aver affrontato e garantito la tutela delle
specie d’interesse floristico in un’ottica moderna. La legge in questione, infatti,
non ha disposto una mera tutela delle
singole specie, enumerandole in un elenco, bensì ha previsto la tutela
e la conservazione di aree più vaste, dando in questo modo valore e rilievo anche
al contesto ambientale in cui le piante crescono.
Nella regione Marche si contano
ben 109 aree floristiche distribuite su tutto il territorio e rappresentanti i
diversi ambienti naturali: quello montano, quello collinare e quello costiero. In
quest’ultimo ambiente troviamo “Collina La Cupa”, la profonda spaccatura quasi
a picco sul mare del monte Serrone. Si tratta di un’area particolarmente
suggestiva, intimamente e tragicamente legata alla storia passata di Pedaso e
dei suoi abitanti.
Per una cittadina come Pedaso che
fa della tutela dei beni storici ed ambientali da sempre la sua bandiera,
disporre di un’area floristica di tale rilievo rappresenta senza dubbio un
valore aggiunto. Eppure, ecco cosa è accaduto in quella zona qualche mese fa.
A seguire la Testimonianza di Fabio Taffetani,
professore di Botanica sistematica all’Università Politecnica delle Marche.

Pedaso e la perla violata
Posted by muscosa
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martedì, giugno 26, 2012
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