Libri preferiti, amati, consigliati/1 - La Gola del Furlo

In post come questo, con il tag "libri consigliati", vi consiglieremo alcuni libri che a noi hanno particolarmente colpito, che andiamo a riaprire spesso per leggere e rileggere, che portiamo con noi nei nostri viaggi/visite/esplorazioni o che ci sono rimasti, semplicemente, nel cuore.  Ogni volta che aggiungeremo un nuovo post, questo andrà in bacheca, ma potrete in qualsiasi momento richiamarli tutti, andando a cliccare il pulsante "Testi consigliati" sul menù azzurro in alto.

Alcuni di questi testi possiamo definirli "di nicchia". Se non riuscite a trovarli e volete informazioni per reperirli, contattateci scrivendoci a questa mail: nico.pezzotta@gmail.com.

Buona lettura a tutti! :)

La Gola del Furlo
Andrea Pellegrini; Elena Ferretti; Roberto Fiorani
Arti Grafiche Stibu, Urbania (PU)
2003.

"Un testo davvero completo per conoscere a pieno questo angolo delle Marche. Molto bella la parte centrale intitolata 'Cenni di storia antica e moderna'; partendo da poco dopo Fermignano, la guida ti accompagna passo passo lungo tutta la Gola spiegandoti in modo semplice e divertente quello che stai guardando. E poi, nozioni di Flora, Fauna, Geologia, come riconoscere le tracce degli animali e alcuni itinerari naturalistici consigliati all'interno della Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo".
Nick

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Posted by Unknown | alle sabato, febbraio 25, 2012 | 0 commenti

Gola del Furlo/3: Mussolini e il suo profilo

Questa che vi scrivo qui sotto sarà l’ultima parte dedicata alla Gola del Furlo. Dopo aver letto tutti e tre i post non vi resta che andarla a visitare e vederne le sue meraviglie direttamente con i vostri occhi!


Se vi siete persi gli altri post, posso dirvi che, nella prima parte (Gola del Furlo/1: Evoluzione di un paesaggio) ho parlato della storia naturale della Gola e di come si è trasformata dopo la costruzione della Diga omonima; nella seconda parte (Gola del Furlo/2: Qui, dove è passata lastoria), invece, ho fatto un salto indietro nel tempo e ho cercato di farvi rivivere in un solo colpo 2000 anni di storia, dai Romani allo Stato della Chiesa.

Gola del Furlo. Ne ho parlato per molto tempo, ma finora non ho ancora detto da dove provenga questo toponimo. Il nome della Gola sembra derivi da “forulus” o “foro”, denominazione che intorno al XIV secolo indicava il Traforo di Vespasiano. Nel tempo, poi, questo termine si trasformò nell’attuale “Furlo”.

La Gola del Furlo vista da ovest.
Nel nostro excursus storico mi ero fermato alla metà del ‘500. Da questo periodo, fino a quasi gli inizi dell’800 il passo perse la sua importanza e il transito attraverso la gola rimase difficile e pericoloso, anche a causa dei numerosi briganti presenti nel circondario.

Alla fine del ‘700 esplose, anche in queste zone, il “miraggio dell’oro”. La speranza per molti di improvvisa ricchezza finì, tuttavia, ben presto in una bolla di sapone, perché il fenomeno era dovuto esclusivamente al riscontro accidentale di semplice pirite in un luogo subito ottimisticamente ribattezzato “Vena dell’Oro”. A spegnere gli eccessivi ed infondati entusiasmi contribuì anche il terremoto di Cagli del 3 Giugno 1781 che seppellì per sempre la “vena” sotto un’impressionante caduta di massi.

In questo periodo molti furono i passaggi all’interno della gola di truppe straniere tra cui Spagnoli, Austriaci e Francesi. Tra tutti possiamo ricordare quello che avvenne tra il Maggio e il Giugno 1849, quando i volontari della Repubblica Romana opposero resistenza agli Austriaci bloccando la via per la capitale.

Ma la notorietà del luogo esplose verso la fine degli anni 1920. Infatti in quegli anni Benito Mussolini “consacrò” la città del Furlo come il luogo ideale per rilassarsi e staccare dagli impegni quotidiani. Il capo del Regime Fascista che frequentava questo posto non era quello che tutti conoscono, con divisa ed elmetto che arringa la Nazione. Era, piuttosto, la versione privata e familiare, e al riguardo fanno fede le numerose foto d’epoca. Nel tragitto che va da Roma a Predappio, la sua città natale, in quel tempo non esistevano strade alternative alla Flaminia.

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Posted by Unknown | alle sabato, febbraio 11, 2012 | 4 commenti

Gola del Furlo/2: Qui, dove è passata la storia

Nel post precedente (clicca qui) vi ho parlato principalmente della Diga del Furlo, all’ingresso della Gola. Proseguendo, ora, la strada incontriamo la parte più stretta e suggestiva. Per farvi comprendere a pieno dove vi trovate dovete fare un salto indietro nel tempo di 2500 anni.


Gola del Furlo oggi, nei pressi dei Trafori Romani.
Siamo nel 220 a.C.. I romani, guidati dal console Gaio Flaminio, stanno cercando di realizzare una strada di collegamento tra Roma e Rimini, con una duplice funzione: incrementare il commercio e rifornire rapidamente le truppe che si trovano lontano dalla capitale, al di là degli Appennini. Il console si trova di fronte un ostacolo duro da superare: la Gola del Furlo. Lo scopo è quello di far passare la strada dove è presente un sentiero a circa 80 metri dal fondo della gola.

Immaginatevi, un attimo, la grandiosità dell’opera che si accingevano a compiere. Inizialmente pensano di allargare un po’ il sentiero e far passare la strada all’esterno dell’intero sperone di roccia. Per fare ciò realizzano degli imponenti muri di “terrazzamento” a sostegno della strada, dette sostruzioni. Queste mura si sviluppano per una lunghezza di 20 metri e raggiungono un’altezza massima di quasi 30 metri, oggi in parte sommersa dalle acque. Sono ancora visibili dal Belvedere che si trova sulla sinistra a circa un km dal Traforo di Vespasiano.

Sostruzioni romane - fonte: La valle del Metauro
L’arrivo di Augusto, nel I secolo d.C., coincide con “l’ammodernamento” della rete. Per renderla più agevole, l’imperatore ordina ai suoi schiavi di realizzare una vera e propria galleria scavandola nella dura roccia a colpo di martello e scalpello. E’ questa quella che oggi viene erroneamente definita “Galleria Etrusca” e che noi chiameremo Traforo Minore. Attualmente è possibile vederla solo se venite da Roma. Poco prima di entrare nell’attuale galleria, sulla destra, noterete un cancello di metallo. Ecco, dietro quel cancello c’è uno spiazzo e poco dopo l’antico traforo. Non si capisce bene perché l’Enel abbia posto questo cancello lì; secondo me andrebbe tolto. 

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Posted by Unknown | alle venerdì, febbraio 03, 2012 | 2 commenti

Dicembre 2011 - London Calling

London Calling
Per la foto del mese di Dicembre 2011 vi porto addirittura a Londra! Ammiratela nella sua tipica giornata, cioè grigia e piovosa. ;) A quanto pare i luoghi comuni, a volte, sono veri! La fredda, grigia e piovosa Londra si accinge a festeggiare il Natale e in giro lo si capisce subito, soprattutto nei quartieri più "commerciali". Addobbi e musiche natalizie allietano le passeggiate dei turisti e degli inglesi in cerca delle ultime idee regalo. In giro per Covent Garden potete comprare tutto ciò che vi passa per la testa, anche se i prezzi non sono, poi, così accessibili. Ogni tanto un artista di strada da sfoggio di se facendo il suo numero. Ma non avvicinatevi troppo, potrebbe utilizzarvi per la sua performance e farvi fare la figura dello scemo (come è successo a me!).
Fatevi bene i conti e rimanete a Londra almeno una settimana. Di cose da vedere ce ne sono! Buckingham Palace, Big Ben, Westminster Abbey, London Tower, Camden Town, ecc.. Io, ahimè, ho avuto a disposizione solo mezza giornata. Ma non posso non tornare! Per cui, Londra, ASPETTAMI!

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Posted by Unknown | alle mercoledì, gennaio 18, 2012 | 0 commenti

Eventi 2012

"Trekking delle stelle cadenti" con il CAI di Fermo. Un anello da Foce di Montemonaco al Monte Vettore passando per il Lago di Pilato e il Monte Torrone. 6/7 Agosto 2011.

E' nostra premura far conoscere gli eventi che riteniamo più interessanti, sia in un quadro nazionale sia in un contesto più strettamente territoriale. Si tratta talvolta di appuntamenti curiosi, inusuali, impudemente settoriali, che meritano di essere menzionati. A voi, dunque, il compito di valutare di volta in volta i singoli eventi, e chissà che non scopriate nuovi interessi o nuove passioni.


Dal 12 novembre 2011 al 20 aprile 2012 - "Piceni e Celti lungo le rive del Giano" - Mostra archeologica - Fabriano (AN)
Il Comune di Fabriano, in collaborazione con l'Archeoclub d'Italia (sede di Fabriano) e la Soprintendenza Archeologica delle Marche, ha allestito un'interessante mostra archeologica al piano terra del complesso monumentale dello Spedale di S. Maria del Buon Gesù. La mostra consente di visionare reperti provenienti da scavi effettuati nel territorio fabrianese e mai esposti prima, testimonianze preziose di un passato lontano e poco conosciuto. Per maggiori informazioni:  

Dal 10 al 29 gennaio - Incontri informativi sulle conoscenze e sui temi delle cavità artificiali - CAI di Fermo
Il Gruppo Speleo Cavità Artificiali del CAI di Fermo organizza una serie di incontri conoscitivi sul tema delle cavità artificiali. Il ciclo di conferenze è aperto a tutti; gradita è la prenotazione. Per informazioni sugli incontri e per conoscere il calendario:
http://www.marcafermana.it/content-dettagli.aspx?path=/,15,34&id=4315&main=

Dal 1 febbraio al 25 maggio - Concorso fotografico "Le aie delle case coloniche" - Accademia delle erbe spontanee - Monte San Pietrangeli (FM) 
L'Accademia delle erbe spontanee, nell'intento di non disperdere il vasto patrimonio culturale costituito dalle tradizioni popolari in materia di piante, organizza un curioso concorso fotografico. Il concorso, suddiviso in due categorie, avrà come tema le aie delle case coloniche, come erano e come sono oggi. La partecipazione è completamente gratuita ed aperta a tutti, soci e non soci dell'Accademia. Per conoscere il regolamento: http://www.accademiadelleerbe.it/


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Posted by muscosa | alle venerdì, gennaio 06, 2012 | 0 commenti

Novembre 2011 - Il Silenzio degli Eroi

Il Silenzio degli Eroi. [Cimitero Americano di Impruneta, Firenze]


"Death was everywhere, in the air                                            
And in the sounds coming off the mounds of Bolton's Ridge
Death's anchorage
When you rolled a smoke or told a joke
It was in the laughter and drinking water
It approached the beach as strings of cutters
Dropped into the sea and lay around us


Death was in the ancient fortress
Shelled by a million bullets
From gunners, waiting in the copses
With hearts that threatened to pop their boxes
As we advanced into the sun
Death was all and everyone
Death was all and everyone


As we, advancing, in the sun
As we, advancing, every man
As we, advancing, in the sun


Death hung in the smoke and clung
To 400 acres of useless beachfront
A bank of red earth, dripping down
Death is now, and now, and now
Death was everywhere, in the air
And in the sounds coming off the mounds of Bolton's Ridge
Death's anchorage


Death was in the staring sun
Fixing it's eyes on everyone
It rattled the bones of the Light Horsemen
Still lying out there in the open


As we, advancing, in the sun
As we, advancing, every man
As we, advancing, in the sun
Sing "Death to all and everyone""


Polly Jean Harvey - All & Everyone (2011)



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Posted by Unknown | alle mercoledì, novembre 30, 2011 | 0 commenti

Ottobre 2011 - La ricchezza di un tempo

La ricchezza di un tempo

Li Pescatù - Valeria Marcucci
poesia dialettale marchigiana (Sant'Elpidio a Mare)

Li pescatù che n' sapìa legghie nè scrie,
sapia tutto e de li véndi e de le traersie.
Quanno tiria lu levande, dicia:
se sse aza quissu, non è ppe' tirà' via,
lo vrutto a-d-è che vasta che se sse moe
va a finì che dura tre, sei, nove;
se ce sse ccoppia lu sciroccu
vene dimà un bellu scroccu;
se ce sse bbina pure lu strasòrdene
rentro lu maru n' ci sta più ordene,
l'acqua scrocchja e fa li mulinelli
'gnà rmette a terra tutti li vattelli;
Però quanno tiria lu maestrale,
non era vellu ma non tando male.
Quanno la sera facia la... marettina,
dicia "Jemo a pescà' dimà'-mmatina".
Quanno 'mmece ce statia la maretta
se spiccia a sarvà pure la varchetta.
A lora jiè piacìa la tramontana,
scopa tutto e aza la sottana.
Pe' carità... la vòra de Trieste
che n' menzo lu mare ruppia le rèste:
non se rcapizzia più mango 'na penna.
Le nasse statia vuttate jò Tenna
tutte quelle ch'era misto là Chienti:
tucchja rportalle loco... n'accidenti!
Lu maru a-d-era cunfiu, scuru e grossu
e rrija sopre e sotta lu fossu.
Allora 'gni persò' fugata curria
perché lu portu tuttu se 'llaghja
e la terra co' la vreccia se 'nzuppìa
Quanno l'acqua man mana se sciucchja,
li pescatù dicìa: "L'acqua d-è passata...
armeno ci sta 'sta vella sciacquata!"


Fonti: Porto Sant'Elpidio, da borgo di pescatori a centro industriale: appunti e immagini per una storia; Isabella Bianchini, Marco Cromeni, Alessandro Marcianesi; Andrea Livi Editore, Ottobre 2010.

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Posted by Unknown | alle sabato, novembre 26, 2011 | 0 commenti

Settembre 2011 - Out!

Out!
"Forse sto tenendo gli occhi chiusi" pensi dentro di te mentre cerchi di guardarti attorno. Invece hai gli occhi ben aperti e non riesci, comunque, a vedere nulla. Il niente più assoluto. Buio. Avete mai visto davvero il buio? Sembra di toccarlo per quant'è denso. Lo senti attorno a te pesante, opprimente. Poi, dopo un po', inizi ad avere sensazioni strane. Ti sembra di sentire dei rumori, di avvertire la presenza di qualcuno li accanto a te. Ricordi di avere una torcia con te da qualche parte. La cerchi per un tempo che sembra interminabile, ma alla fine la trovi. Dopo averla accesa è cambiato ben poco. Quella torcia che a casa tua, di notte, sembrava illuminare a giorno l'ambiente circostante qui dentro ti fa vedere giusto dove metterai il piede al tuo prossimo passo. "Quando mancherà ancora per l'uscita?" dici dentro di te. "E' qui dietro alla curva" ti rassicuri. Ogni tanto senti svolazzare sopra di te qualche pipistrello svegliato dal rumore che fai. Poi... ecco il momento che aspettavi! Tutto inizia a assumere dei contorni prima sfocati, poi sempre più nitidi. Fino a che vedi l'uscita, lì davanti a te. Dietro alla curva. Ancora una manciata di passi e sei fuori! 

Nella foto: Tunnel a spirale della ferrovia dimenticata "Spoleto - Norcia".

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Posted by Unknown | alle giovedì, novembre 17, 2011 | 0 commenti